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Alla serata di Nogent sur Marne hanno partecipato tanti emigrati, oltre 300. Persone semplici e col sorriso sulle labbra, persone che tanti anni fa sono andate in terra straniera per motivi di lavoro, portando la loro volontà, la loro laboriosità e la loro sapienza, rimboccandosi le maniche e lavorando sodo, con tenacia, capacità inventiva, doti innate nella gente di montagna.
Il primo che incontriamo nella sala Charles de Gaulle è Bernardo Bocciarelli, nato a Rocca di Ferriere nel 1936 ed emigrato in Francia nel 1955, il quale ci presenta sua moglie Margherita Basini, originaria di Bardi. Bernardo ha fatto il "gessino" per 40 anni, un mestiere esercitato sia a Parigi sia fuori dalla capitale, tanto che talvolta impiegava quasi due ore per tornare a casa la sera: «Era un lavoro duro, anzi durissimo. Avevo bisogno di guadagnare un po' di soldi e si lavorava a cottimo, in una settimana riuscivo a fare un appartamento». Ma qual è il segreto di un buon gessino? «Sapere prendere a tempo il gesso. Il sacchetto del gesso, che non pesava mai meno di quaranta chili, andava tenuto sotto un braccio e il contenuto versato nell'acqua avendo l'accortezza di farlo passare prima tra le dita dell'altra mano, e questo per evitare che andasse giù tutto d'un colpo e facesse delle bolle e forma di patatina». Bernardo si commuove quando parla della sua casa a Rocca di Ferriere: «Per me, vedere Rocca e i miei amici è il paradiso. Quest'anno ci sono stato sei mesi».
Sergio Cavanna, classe 1928, è un altro dei tanti ferrieresi che incontriamo nella sala. Ingegnere edile, ha lavorato per tanto tempo per l'impresa Eiffage, una grossa ditta che si occupa di lavori pubblici e il cui presidente è di origini italiane, Jean Francois Roverato. «Mio nonno Pietro Cavanna è arrivato a Nogent sur Marne nel 1868, faceva trasporti con i cavalli. I Cavanna di Bolgheri sono tutti qui a Nogent». Vedovo della signora Maria Teresa Imarchand, Sergio Cavanna ha tre figlie (Isabella, Sofia e Alessandra) e cinque nipoti, e ci tiene a sottolineare il legame con il paese d'origine della sua famiglia: «Abbiamo restaurato la casa paterna di Bolgheri, una casa di poveri paesani, e ci torniamo volentieri». A Sergio Cavanna piace anche far notare che è cugino del professor Luigi Cavanna, noto oncologo piacentino. Ovviamente nella sala Charles de Gaulle non mancano i morfassini, e quelli che incontriamo sono originari di Pedina di Morfasso. Remo Repetti (classe 1954) è in compagnia della moglie Monique Cavaciuti e dei figli Stefania e Nicola. Anche quest'ultimo è accompagnato dalla moglie, Giovanna Taravella (originaria di Ferriere), che tiene tra le braccia la figlia Alba Repetti, di soli sette mesi. Remo Repetti è a Parigi da 35 anni, ha un'avviata impresa di riscaldamenti e idraulica che dà lavoro a 10 dipendenti, e sottolinea l'importanza di una serata come questa: «Se si pensa che abitiamo tutti a Parigi e diversi di noi non si conoscevano neanche, questo incontro ha fatto bene a tutti». Remo è in compagnia di suo zio Dante Repetti (classe 1927), di Jeanine e Marinette Salvoni (originarie dei Rusteghini) e di Piero Cavaciuti (nativo dei Castelletti). Entusiaste della serata anche Antonia e Piera Mazzocchi, rispettivamente madre e figlia, che anche quest'anno non hanno rinunciato a trascorrere sei mesi di vacanza nell'amatissima Farini: «Adoriamo questa serata, e speriamo se ne organizzino tante altre ancora». Antonia e Piera sono cugine del sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi. La signora Luciana Scaglia, una sorta di portavoce dell'Associazione di Parma e Piacenza in Francia (As. Pa. Pi), si definisce «molto francese, ma conserva ancora la valigia con la quale suo padre Ercole, originario di Tornaressa di Ferriere, si era trasferito in Francia». Alla serata di Nogent non sono mancati buoni salumi e rinomati vini piacentini, e non poteva mancare un giovane giornalista della rete televisiva France 3 (che corrisponde alla nostra Rai 3) la cui famiglia è originaria di Torrio di Ferriere, Fabrice Masera. Esperto della cucina regionale italiana, Fabrice ha realizzato un servizio sulla «ricetta dei pisarèi con funghi porcini e sugo al pomodoro vivace» che andrà in onda martedì 4 gennaio alle ore 11.10.
Gianluca Saccomani

 

[Libertà, 10 dicembre 2010]


2010-12-10 15:40:06

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